le notti insonni sui libri a quelle
passate su internet cercando
qualche scorciatoia per studiare di
più, ma con meno fatica. Oggi,
purtroppo, avanza la figura del
“dopato cerebrale” che, in rete o
dallo spacciatore, si procura le
study-drug, farmaci psicostimo-lanti prescritti per determinate
patologie ma assunte dagli stu-denti per potenziare memoria e
concentrazione. I più cercati sono
quelli per la cura di malattie psi-chiatriche e neurologiche come il
piracetam (morbo di Alzheimer),
l’hydergina (demenza senile), il
metilfenidato (sindrome da defi-cit di attenzione e iperattività) e il
modafinil per la narcolessia.
Da un sondaggio di Skuola.net
emerge, infatti, che il 64% degli
studenti ha difficoltà di concen-trazione e il 20% di memorizzazio-ne. E allora basta collegarsi a inter-net per procurarsi in pochi click
sostanze illegali come le smart
drug (di origine naturale o sinteti-ca attive sul sistema nervoso) e far-maci con obbligo di ricetta. Su al-cuni drugstore online si può ac-quistare liberamente, per esem-pio, un flacone di piracetam da 40
capsule a 45 sterline.
Gli esperti però smentiscono i
presunti effetti benefici e mettono
in guardia sui potenziali rischi che
possono essere anche gravi: «Non
esistono sostanze che aumentano
le capacità cognitive - avverte Si-mona Pichini, dell’Osservatorio
fumo, alcol e droga dell’Istituto
superiore di sanità - anzi l’assun-zione da parte di soggetti sani di
D
Su alcuni siti web si può
acquistare senza la richiesta
del medico un flacone
di piracetam per l’Alzheimer
da 40 capsule a 45 sterline
farmaci nati per specifiche patolo-gie può comportare effetti collate-rali a livello del sistema nervoso
centrale e cardiocircolatorio».
Ma l’acquisto di psicofarmaci di
vario tipo, ovviamente senza ri-cetta, non è nuovo. Nel 2012 il rap-porto Espad dell’Istituto di fisiolo-gia clinica del Consiglio nazionale
delle ricerche di Pisa (Ifc-Cnr) ha
individuato un 15,4% di ragazzi
che si è procurato senza la neces-saria prescrizione farmaci attivi
sul sistema nervoso, indicati per
trattare insonnia, depressione,
iperattività, obesità e disturbi del-l’attenzione. Ed è proprio que-st’ultima categoria a subire un’im-pennata verso i 19 anni, età della
maturità (la media è del 3,7%).
La preparazione casalinga de rodotto, invece, risulta molto dif-ficile in mancanza di specifiche
competenze chimiche. Non man-cano però i casi di “kitchen labora-tory”, laboratori illegali diffusi so-prattutto nell’est Europa che poi
rivendono i farmaci contraffatti al
mercato nero.
Sempre per restare svegli e
quindi studiare di più, il classico ri-medio di bere caffè è stato supera-to dagli energy drink, bevande
analcoliche a base di caffeina, tau-rina, carnitina, creatina e vitamine
del gruppo B, che contribuiscono
alla riduzione del senso di stan-chezza. Una sola lattina può equi-valere a più tazzine di caffè e abu-sarne può provocare tachicardia.
Eppure quella degli energy drink è
una tendenza in crescita, soprat-tutto tra i maschi: a 19 anni, la quo-ta di consumatori (da almeno una
lattina in su) è del 58% (contro il
30% delle ragazze) e gli studenti
che ne bevono più di venti nel cor-so di un mese sono stabili dal 2009
(3%).
Un quarto degli studenti si affi-da agli integratori alimentari e po-livitaminici per la memoria nono-stante la loro dubbia efficacia.
«Nel caso di soggetti giovani - spie-ga Vitalia Murgia, docente di fito-terapia alla Sapienza di Roma -possono rivelarsi utili le piante ad
azione “adattogena” cioè quelle
che aiutano il nostro organismo a
far fronte a situazioni di stress fisi-co e mentale. Tra queste la più co-nosciuta è il ginseng (Panax Gin-seng)».
sicostimolanti simili alla cocaina
ed energy drink dagli effetti rischiosi
I
cognitive enhancers (CE)
sono un gruppo eterogeneo
di farmaci utilizzati per au-mentare le normali capacità co-gnitive. Questo nome, se ha con-tribuito alla fortuna dei CE, è tut-tavia improprio. Infatti, i CE più
gettonati, le amfetamine, il me-tilfenidato e il modafinil, miglio-rano l’efficienza cognitiva indi-rettamente, agendo su processi
non cognitivi, come il tono del-l’umore, l’impulsività, la motiva-zione, lo stato di allerta. Per que-sto motivo, i CE non aumentano
le facoltà cognitive individuali
normali. Ne migliorano l’effi-cienza solo se ridotta da fattori
estrinseci, come la fatica, la man-canza di sonno, la scarsa motiva-zione o il basso tono dell’umore.
Questi CE sono prescrivibili
per specifiche condizioni mor-bose (le amfetamine e il metilfe-nidato per l’ipercinesi del bam-bino; il modafinil per la narcoles-sia) e il loro uso come CE è illeci-to (amfetamine e metilfenidato),
o fuori prescrizione (modafinil).
Negli USA, questi farmaci, otte-nuti illegalmente o attraverso In-ternet, sono utilizzati dal 2,4-4,4
% degli studenti delle superiori e
dal 7% degli universitari, con
punte fino al 16% in certi cam-pus.
Nonostante la ragione addot-ta per l’uso dei CE sia il migliora-mento delle prestazioni scolasti-che (study-drug), circa il 50% de-gli studenti li usa a scopo ricrea-zionale. Sono infatti psicostimo-lanti, che condividono con la co-caina lo stesso meccanismo
d’azione, la capacità di stimolare
la dopamina cerebrale. Come
per la cocaina, la via preferenzia-le di assunzione è quella intrana-sale, via che permette il rapido
ingresso del farmaco nel sangue
e ne aumenta gli effetti psicosti-molanti, ma anche la capacità di
indurre dipendenza e disturbi
del comportamento potenzial-mente simili a quelli indotti dal-l’uso di cocaina. Gli psicostimo-lanti hanno quindi un elevato
rapporto rischio/beneficio e
questo, al di là degli aspetti lega-li, ne proscrive l’uso come CE.
Ma nella categoria dei CE si
trovano, a torto o, raramente, a
ragione, una serie di altri farma-ci, presenti in preparati ottenibi-li in farmacia senza prescrizione
(OTC) o di vari energy drink. Tra
questi, il più comune è la caffei-na, con proprietà stimolanti di-stinte da quelle dei CE psicosti-molanti e privo di proprietà as-suefacenti (addictive) ma che
può dare effetti collaterali ad alte
dosi (tachicardia, extrasistolia,
insonnia). Altri CE sono i deriva-ti del piracetam (nootropi), la fo-fatidilserina, l’acetil-L-carniti-na, alcuni fitoterapici (iperico,
gingko).
La diffusione dei CE presso i
soggetti normali ha un risvolto
etico. Il loro uso comporta il ri-schio di medicalizzare la mente e
di trasformare la nostra società
in quella immaginata da Aldous
Huxley ne “Il Mondo Nuovo”,
dove i cittadini sono felici grazie
al Soma, un farmaco gratuito per
tutti fin dall’infanzia.
* Università di Cagliari
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